Abbracciare Alberi – GB Mossetto

Il 19 e 20 settembre 2026, nei Giardini del Palazzo dal Pozzo della Cisterna e nell’Atrio e Cortile d’onore del Palazzo Birago di Borgaro, prende vita “ABBRACCIARE ALBERI”, un progetto della Fondazione GB Mossetto dedicato al rapporto tra benessere, inclusione sociale, creatività e rispetto per l’ambiente.

Un abbraccio è molto più di un semplice gesto. È una forma di comunicazione capace di trasmettere affetto, sostegno, sicurezza, empatia e accoglienza. La ricerca scientifica ha evidenziato come il contatto fisico possa contribuire a ridurre ansia e stress e a favorire il benessere psicofisico.

Ma cosa succede quando l’abbraccio è rivolto a un albero?

Abbracciare la natura

L’albero è un compagno silenzioso e discreto: stabile, protettivo e generoso. Rappresenta la vita, la crescita e la capacità della natura di trasformare e rigenerare. Ci offre ossigeno, ombra, frutti e riparo, contribuendo in modo essenziale all’equilibrio dei nostri ecosistemi.

Abbracciare un albero diventa così un gesto simbolico attraverso il quale riconoscere il valore della natura e manifestare rispetto, attenzione e gratitudine verso l’ambiente.

Il progetto vuole inoltre ricordarci ciò che gli alberi insegnano con la loro stessa presenza: avere radici profonde e una chioma proiettata verso il cielo, continuando a crescere e nutrire la vita che ci circonda.

Le “braccia di lana”

A rendere concreto questo abbraccio saranno delle “braccia di lana”, realizzate a mano e avvolte intorno ai tronchi degli alberi. Le installazioni saranno fissate esclusivamente attraverso cuciture manuali, in modo da poter essere rimosse senza arrecare alcun danno alle piante.

La scelta della lana non è casuale. Il progetto vuole infatti valorizzare il lavoro manuale come strumento di benessere, creatività e relazione. Lavorare con le mani è un’attività semplice e accessibile a persone di ogni età, capace di favorire concentrazione, espressione personale e condivisione.

In questo senso, anche il riuso dei filati assume un significato importante: creare qualcosa di nuovo, bello e utile a partire da materiali già disponibili diventa un piccolo esempio di consumo responsabile e di attenzione alle risorse.

Salute mentale, inclusione e comunità

Il progetto è legato alla Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre, attraverso la quale vuole richiamare l’attenzione sul valore delle attività creative e manuali per il benessere della persona.

Durante le giornate saranno proposti workshop di lanaterapia, condotti dalla dottoressa Bianca Balocco, che da anni realizza laboratori presso l’Università della Terza Età, le scuole della Città Metropolitana e i centri sociali rivolti a persone fragili.

L’iniziativa vuole essere anche uno spazio di relazione e inclusione, aperto alla cittadinanza, agli studenti di ogni livello scolastico e ai gruppi associativi e comunitari, comprese le realtà che coinvolgono persone con disabilità e neurodivergenze.

Attraverso il lavoro manuale, la performance teatrale, la poesia e il confronto, ABBRACCIARE ALBERI vuole dimostrare come piccoli gesti possano creare connessioni tra persone diverse e contribuire alla costruzione di una comunità più inclusiva.

Un progetto che unisce ambiente e benessere

Lo yarn bombing, forma di arte urbana che utilizza lavori a maglia e all’uncinetto per decorare elementi dello spazio pubblico, diventa nel progetto uno strumento per collegare temi apparentemente diversi: salute, ambiente, inclusione e sostenibilità.

ABBRACCIARE ALBERI richiama così diversi obiettivi dell’Agenda ONU 2030, tra cui:

  • Obiettivo 3: Salute e benessere;
  • Obiettivo 11: Città e comunità sostenibili;
  • Obiettivo 12: Consumo e produzione responsabili;
  • Obiettivo 13: Lotta contro il cambiamento climatico;
  • Obiettivo 15: Vita sulla Terra.

I problemi ambientali e sociali non esistono in compartimenti separati: richiedono una visione d’insieme e la capacità di costruire soluzioni condivise. Anche un gesto semplice e simbolico, come un abbraccio, può diventare un’occasione per riflettere e creare comunità.

Un gesto che unisce

Nel corso delle due giornate saranno realizzate e presentate le installazioni di “braccia di lana” intorno ai tronchi degli alberi.

Sono inoltre previsti diversi momenti di incontro e laboratori a cura dei volontari della Fondazione GB Mossetto e dei partner del progetto:

  • L’importanza del rispetto della natura, con laboratori e letture di poesie;
  • Performance teatrale dei ragazzi autistici del Teatro 8 APS;
  • Laboratori creativi di lana, per imparare a realizzare “abbracci e carezze” con le proprie mani, a cura della dottoressa Bianca Balocco;
  • Presentazione del progetto LietAUTonomia, dedicato alla promozione delle migliori condizioni di vita per le persone con disturbi della neurodivergenza.

L’obiettivo è coinvolgere famiglie, cittadini, scuole, associazioni e comunità in un’esperienza capace di mettere in relazione la cura dell’ambiente con la cura delle persone.

Parlano di noi

Recentemente è stato pubblicato sul settimanale “Cronache” della Città Metropolitana di Torino un articolo inerente proprio a questa iniziativa. Ecco gli articoli:

Il programma

Sabato 19 settembre

h. 11 inaugurazione e saluto delle Autorità
h. 12 -12.30 workshop di poesia: “ dove fioriscono parole”
h. 14-14.30 workshop di lanaterapia: “ tira il filo e scopri che albero sei”
h. 15-15.30 workshop di poesia: “ dove fioriscono parole”
h. 16.-16.30 workshop di lanaterapia: “ tira il filo e scopri che albero sei “

Domenica 20 settembre

h. 10.30-11 workshop di poesia : “ dove fioriscono le parole ”
h. 11.30-12 workshop di lanaterapia: “ tira il filo e scopri che albero sei”
h. 15-16 spettacolo teatrale di TEATRO8: “Gli Argonauti”

Quando e dove

19 e 20 settembre 2026

📍 Giardini del Palazzo dal Pozzo della Cisterna
📍 Atrio e Cortile d’onore del Palazzo Birago di Borgaro, Torino

La presentazione del progetto si terrà inoltre con una conferenza stampa il 10 settembre alle ore 11.30 presso la Sala Carpanini di Palazzo Comunale a Torino.